MI RICORDO: il destino di due donne.

Buonasera a tutti cari lettori! Come è andata la vostra settimana di lettura? avete già programmato cosa leggere la prossima settimana? Ieri sera, così come vi ho annunciato ieri sulle Instagram stories, ho terminato la mia lettura della settimana e oggi ve ne parlo.

TITOLO: Mi Ricordo

AUTORE: Paola Capriolo

GENERE: Romanzo

CASA EDITRICE: Giunti

Sonja e Adela sono due donne vissute in due epoche diverse, ma che hanno molto in comune. La prima, per vivere, fa la badante ad un vecchietto in una casa sul fiume; la seconda, vissuta negli anni trenta, è figlia di un’agiata famiglia, purtroppo vittima del nazismo. I destini delle due donne sono molto diversi, ma qualcosa le lega una all’altra. Cosa avranno le due donne in comune?

“Mi ricordo” l’ho iniziato proprio in occasione del giorno della memoria, in quanto appunto, uno dei temi principali è la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento.

Così come ho scritto qualche rigo fa, è la storie di queste due donne che pur non vivendo nella stessa epoca, sono legate da qualcosa in maniera irreversibile.

La storia è raccontata in maniera parallela per la maggior parte del libro, un capitolo è dedicato a Sonja e il successivo ad Adela, in modo da avere sempre un quadro completo di ciò che accade alle due donne.

Una differenza balza subito agli occhi: se la storia di Sonja è raccontata in prima persona, la storia di Adela la si conosce tramite lettere scritte ad un terzo personaggio, che nel libro si conosce con il nome di “Maestro”.

Il libro è diviso in 5 sezioni, nelle quali la scrittrice presenta i personaggi e accompagna il lettore alla scoperta dei misteri che le protagoniste nascondono.

Sono due donne tormentate dal dolore, che vivono nell’angoscia e che hanno vissuto fatti realmente disumani.

Adela deportata al campo di concentramento, dove è stata costretta a spogliarsi per il piacere dei “principi” (così li chiama lei stessa nel libro); Sonja costretta ad affrontare la sua vita totalmente da sola a causa della perdita prematura dei genitori.

Troveranno sollievo da quel dolore che le ha tormentate per tanto tempo in maniera differente e solamente una delle due, riuscirà a buttarsi tutto dietro le spalle per ricominciare a vivere.

Non è stata una letture semplice e spensierata, anche se il libro scorre in maniera veloce grazie alla piccolezza dei suoi capitoli.

Lascia il lettore con un senso di angoscia e tristezza dovuto inevitabilmente all’importanza del tema trattato, che ovviamente non è un tema felice.  Nonostante questo, è stato un libro che mi ha lasciato dentro tantissime emozioni, mi ha portato ancora una volta a riflettere sulla crudeltà dell’essere umano e sono sempre più convita che la mente umana, se cattiva, può far compiere gesti che a mio modo di vedere sono inimmaginabili.

Fatemi sapere tra i commenti cosa ne pensate voi, se la recensione vi è piaciuta.

La vostra FedericaChinnci

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