INTERVISTA: Gunther Von Hagens e la fine dell’esperienza estetica

Cari lettori buona sera, come stanno andando le letture mensili? io sono sommersa di impegni, tra  esami e studio matto e disperato, ma nonostante questo, un pò a rilento, porto avanti gli impegni che ho preso con i miei contributors.

Proprio a  proposito di questo, oggi scrivo un articolo diverso dal solito perché  ho il piacere di presentarvi un libro scritto da una mia amica.

Lo presento in maniera diversa, non avrete la mia recensione ma vi lascerò la sua intervista.

Ciao Yvonne! Presentati ai nostri readers!

Mi chiamo Yvonne Dimartina, in arte Yvonnesophie, mia madre voleva dami questo nome ma poi optò solo per Yvonne, a causa della lunghezza. Ho 23 anni, sono dottoressa in Scienze della comunicazione e faccio la blogger freelance e la scrittrice.

Siamo qui per presentare il tuo libro! Raccontaci come è iniziato tutto.

Il mio libro, “Gunther Von Hagens e la fine dell’esperienza estetica” è stato la mia tesi di laurea. Mi ha portato un bel 110 e lode ed un contratto editoriale.

Da cosa hai preso ispirazione?

Il tema centrale del mio libro è l’estetica del brutto e dell’orrido.

Il protagonista è Gunther Von Hagens, un anatomopatologo tedesco, che tramite un metodo da lui inventato, detto plastinazione, fa si che i cadaveri diventino delle statue con cui realizza delle mostre itineranti chiamate Body World.

Da dove nasce la tua passione per la scrittura?

La mia passione per la scrittura è nata in torno agli 8\9 anni, per necessità. Amavo leggere ed in estate io e la mia famiglia ci trasferivamo in una villa molto lontano dal centro abitato, per cui il mio unico svago erano i libri. Il dramma accadeva quando finivo di leggere tutti i libri e l’estate continuava. che fare? prendevo un quaderno e scrivevo milioni e milioni di storie.

Il tuo genere preferito?

Penso che il giallo e il thriller siano i miei generi preferiti. Anche se ho una particolare fissazione per i fantasy e i racconti per ragazzi che “studio” da sempre, per poterne scrivere uno.

Quindi il tuo libro si discosta totalmente dai generi che normalmente leggi, come mai?

Si la mia opera si discosta abbastanza da tutti i generi che ho letto, non per particolari motivi, ma perché la mia tesi mi aveva particolarmente affascinato e ci tenevo che venisse letta ed apprezzata a livello nazionale.

Raccontaci un pò del tuo libro, così da invogliare i nostri lettori ad acquistarlo.

Il mio libro è un excursus storico, antropologico ed estetico sull’arte del brutto. Dal punto di vista storico, prende in considerazione tutto quello che l’arte equivale alla morte, quindi parto dall’antico Egitto con il culto dei morti per arrivare ad una forma d’arte, che più che meravigliare lo spettatore, mira a spaventarlo.

Per quanto riguarda il punto di vista estetico, l’accezione del senso estetico affrontata nel mio libro si focalizza su ciò che possiamo trasmettere al fruitore, quindi cambia totalmente la visione estetica. Il fruitore se prima andava cercando opere d’arte che che lo potessero lasciare a bocca aperta dalla tanta bellezza, adesso cerca qualcosa che possa spaventarlo.

Infine, come ho già detto prima, è presente un’excursus antropologico  in quanto l’evoluzione delle immagini è parallela all’evoluzione della specie umana. Andando avanti  nel tempo, è cambiato ciò che l’uomo vede e percepisce dal mondo esterno, da qui il bisogno di fare arte per esprime ciò che si ha dentro.

Hai consigli per i nostri autori emergenti?

Ho sempre partecipato a tantissimi concorsi letterari per coltivare la mia passione, ma purtroppo non ho mai vinto nulla. Tutto però è cambiato quando ho finito la mia tesi di laurea. Con il libro nelle mani, ho deciso di scomodare tutte le case editrici, ho mandato tantissime email e spesso e volentieri la risposta era sempre no. Fino a quando, dopo l’ennesima email mandata ho ricevuto un SI. Abbiamo lavorato tanto sul testo, infatti la pubblicazione è avvenuta dopo un anno.  Proprio per quanto appena detto, il consiglio che mi sento di darvi è quello di non perdere mail la speranza, continuate a provare e riprovare senza mai demordere.

Grazie Yvonne per la tua disponibilità e per aver condiviso con noi questa tua esperienza. Saluta la nostra community!

Ringrazio te per avermi dato la possibilità di raccontare una parte della mia storia e per avermi dato voce. Grazie a tutta la community per aver letto questa intervista, ma soprattutto ringrazio tutti coloro che aiutano noi scrittori emergenti ad emergere, parlo di tutti coloro che ancora aprono,amano i libri e sognano con noi che li scriviamo. Quindi grazie a tutti, perché è grazie a voi che noi continuiamo a sognare e facciamo sognare!

Yvonne Dimartina 

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